Seconda parte SEZIONE 3 – Aumentare le competenze per migliorare l'attività della BCU
3.3 Trend nazionale della presenza di avifauna e dei bird e wildlife strike
Le cause principali dell'aumento delle segnalazioni di wildlife strike sono generate
  • dall' aumento del traffico aereo negli ultimi 10 anni (+5,3 %);
  • dai moderni mezzi di reporting (piattaforme digitali, eE-MOR) e la loro obbligatorietà;
  • dal minor inquinamento acustico dei moderni aeromobili e non ultima
  • l'esplosione demografica di alcune specie dovuta alle variazioni climatiche che a volte hanno modificato i cicli di migrazione dell'avifauna e/o la locazione geografica della fauna stessa (ad esempio alcuni tipi di mammiferi come gli ungulati).
Il grafico mostra le specie o i gruppi di specie coinvolte nei wildlife strike.
Le segnalazioni di specie sconosciute sono prime nella classifica in quanto sono prevalentemente generate dai piloti, che a causa della velocità dell'aeromobile spesso non sono in grado di valutare o riconoscere la specie pur accorgendosi dell'impatto.
Un altro motivo per il quale si associano specie sconosciute ai BSRF è dovuto alla quota di impatto, prossimo o superiore ai 300 piedi. Infatti questi impatti generalmente avvengono fuori dal sedime aeroportuale rendendo impossibile il ritrovamento delle carcasse e quindi l'identificazione della specie.
Il grafico conferma una maggiore attività della fauna all'alba e al tramonto , con variazioni orarie legate alle stagioni.
Da maggio ad agosto l'aumento nella frequenza mensile degli impatti per le specie o i gruppi di specie è legato alla fase riproduttiva e quella immediatamente successiva con l'abbandono dei nidi da parte dei soggetti giovani.
La stessa posizione geografica dell'Italia offre abbondanti siti di nidificazione incentivati anche dalle recenti variazioni climatiche.
3.4 La presenza di avifauna nel tuo aeroporto
Il gestore aeroportuale entro il 15 febbraio di ogni anno è tenuto ad inviare una relazione annuale Wildlife Strike (riferita all'anno precedente) ad Enac, per l'analisi e la verifica dei risultati della locale strategia antifauna. I contenuti della relazione annuale Wildlife Strike illustrano la locale organizzazione per la mitigazione del richio WS, analizzano il lavoro effettuato e anticipano eventuali azioni per il periodo successivo.
Enac annualmente pubblica sul proprio sito web una sintesi di tutte le relazioni ricevute dai gestori aeroportuali.

I seguenti dati e grafici sono estratti dal Report Annuale di Malpensa del 2020.

Da un'analisi sul numero delle specie censite e da confronto con l'anno precedente, troviamo una notevole crescita del numero degli uccelli e altra fauna presente in airside. La quantità della fauna è stata in costante crescita nel corso degli ultimi tre anni.
L' aeroporto di Milano Malpensa nel 2020 ha registrato 94.432 movimenti a causa del Covid-19 e n.76 impatti con volatili + n.09 impatti con altra fauna selvatica (8 lepri + 1 coniglio selvatico). Il sostenuto numero di wildlife Strike avvenuti su MXP durante l'anno 2020 è da ricercare sul forte aumento dei birdstrike con gheppi (da 17 del 2019 a 47 del 2020); un aumento dei wildlife strike con lepre da 4 del 2019 a 7 del 2020, mentre si rileva un forte calo dei bird strike con rondone da 22 del 2019 a 6 del 2020.
I mesi che vedono una forte concentrazione dei wildlife strike sono Luglio (n. 38 WS) ed Agosto (n.19 WS). Sulla base delle abbondanze medie delle specie presenti in aeroporto che sono aumentate, del numero dei W.S., del numero dei voli che sono notevolmente diminuiti, delle specie coinvolte nei WS, della assenza di un WS con effetti sul volo, si ottiene un Bird Risk Index per l'anno 2020 che è pari a 0.22. Confrontando il BRI2 dell'anno in esame (0.22) con il BRI2 dell'anno 2019 (0.19), si ottiene un trend del BRI2 positivo.


Sapresti dire qual'è la specie che fa più impatti nel tuo aeroporto?
Guarda il grafico sotto

Dopo il rondone è il gheppio che negli ultimi 3 anni ha fatto più impatti.


Su Malpensa le specie potenzialmente più pericolose sono i rapaci (poiana, nibbio, gheppio): è necessario allontanarli sempre quando sono in volo in pista o lungo i sentieri di avvicinamento e fare molta attenzione ai manufatti come tabelle o antenne prossime alla pista perchè utilizzati come siti di posa per l'avvistamento delle prede.

L' analisi degli impatti totali mensili riportati nel grafico a lato indica un incremento di birdstrike nei mesi estivi da giugno ad agosto dovuto alla maggior presenza di specie migratorie.

Quanto riportato in questi grafici coincide con l'idea che avevi riguardo alla presenza di fauna selvatica nel tuo aeroporto?


L'emergenza Covid-19 a partire dal marzo dell'anno scorso ha però modificato profondamente lo scenario degli aeroporti, che sono stati chiusi totalmente o in modo parziale, ma con una ingente diminuzione del traffico aereo.



Nel Safety Information Bulletin EASA 2020-07R2 del gennaio 2021 è stata posta attenzione sulla gestione del pericolo wildlife dopo la ripresa delle attività negli aeroporti chiusi totalmente o parzialmente a causa dell'Emergenza Covid-19
EASA ha pubblicato il Safety Bulletin (rif.sopra) e una guida ( Wildlife Hazard Management Guide vers.1.3 - 04/2021) alla gestione del rischio impatto con la fauna per la corretta valutazione degli effetti dei cambiamenti che l'epoca pandemica ha provocato, come:
  • la drastica diminuzione del traffico aereo
  • la drastica diminuzione del personale coinvolto nelle attività
  • la gestione dell'habitat aeroportuale
  • la risposta della fauna, che ha ripreso spazi mai occupati prima e ha potuto svilupparsi spesso indisturbata con presenza di nidi su aeromobili fermi.

Particolare attenzione va prestata all'ispezione di tutta l'area di movimento, incluse infrastrutture, ground equipment e aeromobili parcheggiati.

Nella galleria fotografica sotto alcuni esempi di aeromobili interessati dalla presenza di fauna e microfauna, eventi sempre più frequenti dal 2020 ad oggi.




Una cornacchia nidifica nell'APU di un aeromobile in day-stop.




Nido di codirosso trovato nei flap di un aeromobile parcheggiato. Le uova di codirosso, piccolo passeriforme che ama nidificare in piccoli pertugi, hanno un caratteristico colore azzurro.

Nido di vespa muratrice (sotto a sinistra) nel tubo di Pitot (a destra, nel dettaglio) . Le vespe muratrici costruiscono nidi di fango nei quali depongono le uova.
3.5 Le fonti attrattive nel tuo aeroporto
Secondo quanto riportato nella relazione naturalistica annuale risulta che le principali fonti attrattive nell'Aeroporto di Malpensa nell'ordine sono:

1) VEGETAZIONE ERBACEA
Nella mappa sottostante sono riportate le aree prative del sedime aeroportuale. Questo habitat risulta attrattivo in quanto l'avifauna trova cibo (insetti e piccoli mammiferi) e aree di rifugio nascoste dai predatori.

2) ALBERATURE ORNAMENTALI E ZONE BOSCHIVE
La vegetazione composta da alberature ornamentali (a) e da zone boschive (b), presente prevalentemente nelle aree indicate nella mappa sotto riportata può fungere da sito di nidificazione per corvidi o altre specie.


Osserva la vegetazione e se noti nidi come questo riportato nella foto sotto (soprattutto in inverno quando gli alberi sono più spogli) segnalalo e fotografalo con il tablet.


3) VEGETAZIONE ARBUSTIVA
La vegetazione arbustiva nasconde alla vista le specie animali che vi si rifugiano come conigli, lepri, volpi e uccelli come per esempio i fagiani.

4) EDIFICI IN DISUSO E MANUFATTI
Gli edifici in disuso sono poco frequentati dall'uomo e quindi risultano ideali siti di rifugio e nidificazione per diverse specie animali.





Osserva sempre con attenzione tutti i manufatti, in particolar modo le torri faro sulle quali gheppi, cornacchie ed altri uccelli possono posarsi e nidificare. Se noti che alcuni manufatti in particolare sono preferiti dagli uccelli segnalale con la APP e fotografale.



Gheppio
5) MAMMIFERI E ALTRA FAUNA
Su Malpensa sono state individuate alcune popolazioni di coniglio selvatico nelle aree indicate in figura.
La specie risulta pericolosa per l'abitudine alla frequentazione delle vie di rullaggio e dell'area di manovra in generale.
I conigli selvatici nell'area prossima alla caserma dei VV.F. sono proliferati, ma durante l'anno 2020 la collaborazione con l'ufficio caccia dell' Area Metropolitana della Città di Varese ha consentito un intervento di abbattimento che ha ridotto il numero della specie.


Se vedi tane di conigli in abbondanza come quelle riportate nella figura sotto, segnala immediatamente sulla scheda di monitoraggio georeferenziando e fotografando.

E' importante monitorare le aree perimetrali quando si osservano segni di presenza di cinghiali subito al di fuori della recinzione.
Nel caso di avvistamento entro il sedime allertare prontamente il Duty Manager il quale provvederà a coordinare l'intervento di allontanamento con Security.


Le arvicole sono una delle principali fonti di cibo di rapaci in aeroporto.


Arvicola

Dove c'è un accumulo di materiale vegetale può capitare che si vengano a creare condizioni favorevoli alla presenza di arvicole.

Quando si eseguono i monitoraggi bisogna sempre tenere d'occhio queste zone.

Se vedi tane di arvicole in abbondanza come quelle riportate in figura a lato, segnala immediatamente sulla scheda di monitoraggio georeferenziando e fotografando.

Altre specie di microfauna che si trovano nell'erba spesso contribuiscono a richiamare uccelli, soprattutto gheppi e storni. Molte di queste appartengono all'ordine degli ortotteri (grilli e cavallette) come quelli in figura a lato.

Se osservi una concentrazione anomala di cavallette segnala nelle note della scheda di monitoraggio.




Cavalletta

L' EMERGENZA DA COVID-19

Le chiusure e restrizioni causate dall'emergenza da Covid -19 hanno provocato effetti tangibili su tutto il mondo aeronautico, sulle operazioni aeroportuali e quindi sulla fauna presente in aeroporto.
EASA, nel documento Review_of_aviation_safety_issues_from_covid-19 ha espresso il seguente avviso, nel paragrafo
3.5.1 Aumento della presenza di fauna selvatica negli aerodromi
Il ridotto livello di traffico negli aeroporti ha aumentato la presenza di fauna selvatica negli aeroporti. Questo aumenta non solo il rischio di nidificazione di uccelli e insetti negli aeromobili e nelle attrezzature a terra, ma anche il rischio di impatto una volta che gli aeromobili sono decollati (ndt: Wildlife Strike).

Anche gli aeromobili in (lunga) sosta divengono quindi siti di posa e nidificazione.
E' compito dell'operatore BCU aumentare la vigilanza anche nelle aree di parcheggio degli aeromobili,
e del personale navigante e tecnico effettuare controlli pre-volo approfonditi per individuare la presenza di fauna ed in caso di necessità ricorrere alle apposite protezioni fornite dai costruttori degli aerei (tappi, copritubi, etc).

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Per quali i motivi sono aumentate negli anni le segnalazioni di impatti con fauna selvatica inviate ad Enac? (puoi indicare più risposte)
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Dove viene pubblicata la Relazione Annuale ENAC, sintesi delle relazioni inviate dai gestori aeroportuali degli scali italiani?
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Quali sono le specie conosciute che fanno più birdstrike in Italia secondo l'ultima Relazione Annuale ENAC?
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Quali sono le specie conosciute che hanno fatto più impatti su Malpensa negli ultimi 3 anni?
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Qual è il periodo con maggior numero di impatti su Malpensa?
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Quali sono le fonti attrattive interne dell'Aeroporto di Malpensa?
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Bibliografia del corso
Corso di formazione per operatori BCU di Massimo Antinori
Corso di formazione per operatori BCU di Francesco Carpita
Wildlife Strike - relazione annuale 2019 Enac
http://waldrapp.eu per gli ibis eremita
https://www.skybrary.aero/index.php/Bird_Strike
Rischio di impatto con volatili ed altra fauna - Relazione annuale sostitutiva della ricerca di tipo naturalistico ambientale periodo di riferimento
Report Annuale Malpensa 2020
Linee Guida ENAC 2018-002
www.birdsafety.it
https://www.youtube.com/watch?v=BBH3TPj6gGk Video Ryanair birdstrike in Barcellona
https://www.youtube.com/watch?v=zDcPIccltls Video Saratoga birdstrike


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